Obon:la festa delle lanterne, 5.0 out of 5 based on 2 ratings
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L’Obon, o semplicemente Bon è una ricorrenza giapponese che si svolge tra il 13 e il 16 agosto; conosciuta col nome di “Festa delle Lanterne’’  è un’antica festività buddhista nata per commemorare le persone defunte.
Il nome proprio dell’evento è “Urabon”, oggi abbreviato con Obon o Bon.
Per quanto riguarda questo avvenimento,la sua origine deriva dai fatti narrati da  un’antica leggenda che racconta di un monaco buddhista di nome  Shaka, conosciuto per la sua capacità di avere visioni. In un giorno di agosto vide la propria madre defunta che soffriva per la fame. Per calmare la sua sofferenza, il monaco le porse una ciotola di riso e bevande in maniera tale da aiutarla a resistere alla sofferenza.
Questo racconto venne tramandato nei monasteri per così tanto tempo che alla fine mutò in leggenda e venne creato un vero e proprio culto dedicato ai propri antenati,che è per l’appunto il giorno dell’Obon.
La Festa delle Lanterne ha una durata di 3 giorni circa.

- Giorno 13/14 agosto: Mukaebi
In questo giorno vengono accese candele, fili di canapa e fiaccole chiamate Kadobi (fuochi di benvenuto).
Queste luci hanno la funzione di guidare e aiutare gli spiriti dei defunti a trovare la via di casa e ricongiungersi con i propri cari sulla Terra.
In occasione di questo ricongiungimento ci si occupa di pulire casa,proprio perché si aspetta un “ospite”, una persona che non si vede da molto.
Come ornamenti si usano piante sacre, frutta e incenso,si danza attorno al fuoco e nell’attesa della venuta delle anime si suole mangiare spaghetti.
- Giorno 15 agosto: Obon
Nel giorno dell’Obon vero e proprio i parenti si recano insieme al cimitero. Dopo aver pregato per i propri cari e per se stessi, si mangia insieme offrendo cibo e bibite anche ai defunti; secondo l’antica leggenda tramandata questo dovrebbe essere d’aiuto ai defunti per sopportare le sofferenze (allo stesso modo del giovane monaco Shaka con sua madre).
Piatti tipici sono dolci di riso ricoperti di marmellata di fagioli rossi (azuki) e spaghetti cinesi.

- Giorno 16 agosto: Okuribi
Passata la giornata con i propri antenati, il 16 agosto vengono riaccese le candele, i fili di canapa e le lanterne per mostrare nuovamente ai propri cari defunti la strada per ritornare nell’aldilà.
Vengono allestite anche delle imbarcazioni all’interno delle quali vengono poste delle offerte da dare all’anima da portare con sé e si lasciano galleggiare nell’acqua di un fiume o in mare.
Con questo evento non solo si rafforza il legame con i propri cari defunti ma anche con le varie famiglie. Le donne sposate approfittano di questa occasione per tornare dai parenti e genitori, ci si scambiano visite di cortesia (bonrei) e anche regali.
Vengono anche preparati dei banchetti chiamati Ikibon, (L’Obon dei Vivi) dove tutte le famiglie al completo consumano il pasto.
La visione dei defunti che hanno gli orientali è differente da quella degli occidentali: nell’antica religione giapponese non vi è l’esistenza dell’Inferno o Paradiso ma si crede che i defunti siano come una via di mediazione tra anime e divinità che proteggono i propri discendenti vivi.
Esiste una particolare danza in questo giorno.
Quando la giornata di festa è giunta al termine nei cortili delle scuole attorno ad un fuoco, con canti accompagnati dal suono di un tamburo, molti giovani ballano quella famosa danza attorno al fuoco  chiamata Bon Odori.
Immancabili sono gli Hanabi (fuochi d’artificio),molto graditi ai bambini e il famoso Yukata (un tipo di kimono usato in estate)indossato dalle ragazze in occasione della festa.