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USA, Facoltà dell’Illinois. Un gruppo interdisciplinare guidato dal prof. Rogers ha realizzato un circuito innovativo che presenta le stesse proprietà meccaniche della pelle in termini di elasticità, oltre ad essere estremamente sottile. L’idea è quella di poter proporre delle analisi non invasive. Basti pensare a quello che è ora il monitor Holter, che, pur diventando di anno in anno sempre più di ridotte dimensioni, rimane pur sempre un elemento altamente invasivo, soprattutto considerando che una strumentazione come questa va indossata 24h su 24h.
L’innovazione proposta dal gruppo di Rogers è quella di utilizzare un circuito capace di adattarsi e aderire perfettamente alla pelle, mantenendo inalterata la capacità di acquisire informazioni attraverso il monitoraggio elettrico dei processi interni. Il gruppo di ricerca dell’Illinois è infatti ben conosciuto nell’ambito scientifico per la loro capacità di realizzare dispositivi innovativi flessibili e allungabili. Il segreto di questo nuovo dispositivo, chiamato Smart Skin, è il particolare circuito, costruito “a molla”, permettendo quindi di modificare a piacimento la forma del circuito, facendolo aderire a qualsiasi superficie, indipendentemente dalla sua morfologia. L’elevata flessibilità e sottilezza gli permette di aderire alla pelle in maniera completa, integrato all’interno di una pellicola aderente, mantenendo la capacità del circuito di integrare un sistema di trasmissione wireless, rendendo il sensore “sanitario” (passatemi il termine terribile) totalmente indipendente da alimentazioni esterne o da trasmissione di segnale via cavo.
Il dispositivo è sicuramente poco invasivo, ma comunque presenta un impatto visivo. Però, grazie alla sua sottilezza, è possibile integrare (e qui la parte simpatica dell’artivolo) il circuito all’interno di un tatuaggio temporaneo. Il gusto del tatuaggio magari è discutibile (il pirata in questione diciamo che non è esattamente il massimo, ma soprassediamo…) ma l’idea è buona, pensando magari a qualche bambino che potrebbe avere delle reticenze nel mettersi addosso un circuito.

Come al solito, vi passo i link per saperne di più, visto che non è farina del mio sacco.
Smart Skin – Rogers Research Group