Il Superacceleratore del Cern riparte, 5.0 out of 5 based on 1 rating
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E’ il Large Hadron Collider, il più potente e grande acceleratore di particelle del pianeta, situato al CERN, nel sottosuolo di Ginevra.
Oltre agli appassionati della serie televisiva The Big Bang Theory (E’ stata dedicata a questo dispositivo dell’eccellenza scientifica della fisica particellare l’episodio 15 della terza serie) ci saranno molti che lo conoscono per il famigerato esperimento del 2008 che avrebbe fatto rischiare l’assorbimento della terra in un simpatico buco nero (per i poco probabili rischi dell’LHC rimando alla pagina italiana di Wikipedia: Large Hadron Collider – Wikipedia).
In sintesi, che cos’è?
E’ una metropolitana per particelle sub-atomiche, serve ai fisici per sperimentare le conseguenze di impatti ad alta velocità tra queste particelle. Tra gli innumerevoli campi di ricerca che si stanno portando avanti al LHC sicuramente di spicco è la ricerca della particella di Dio, alias il Bosone di Higgs. Ammetto che, con mio grande rammarico, so molto poco di quello che dovrebbe rappresentare per l’umanità la scoperta di questa particella. Questo vuol dire che presto mi documenterò sulla cosa e magari vi metterò qualcos’altro da leggere.
Ora, perché questo articolo?
Il nostro LHC è stato fermo durante il periodo invernale e quello che fa notizia è che alla sua riaccensione si è passati da 3.5 TeV (1 TeV = 1 miliardo di ElettronVolt) a 4.0 TeV di potenza, con la prospettiva, dopo la pausa invernale che inizierà il prossimo novembre, di raggiungere i 7.0 TeV, quota per cui il dispositivo era stato progettato.
Questi sono passi importanti per poter raggiungere il tanto agognato Bosone. Il direttore del Cern, Sergio Bertolucci, commenta così l’aumento di potenza del grande acceleratore di particelle “entro la fine dell’anno si dovrebbero ottenere risposte certe sull’esistenza della “particella di Dio” o sull’esclusione dell’esistenza stessa secondo il modello standard“. Quale che sia il risultato della ricerca di quest’anno (che si provi l’esistenza del bosone o la sua assenza), comunque sarà un grande risultato per la fisica in quanto si troveranno i primi indizi su come le particelle elementari acquisiscono massa.

Fonti: Il Superacceleratore del Cern riparte – Tecnici.it